Nicola Gibellini, professione preparatore

Nicola Gibellini, professione preparatore Previous item Paolo Bresciani... Next item Matteo Bonfanti...

Tra professione, passione e curiosità andiamo a conoscere tante figure fondamentali che lavorano dietro le quinte di Agnelli Tipiesse. Protagonisti senza le luci della ribalta, ma essenziali con la loro attività per la famiglia rossoblù. La rubrica si chiama “Lo sai che” e, nella terza puntata, focalizza la propria attenzione sul preparatore Nicola Gibellini.

Lo sai che… La pallavolo è cambiata moltissimo negli ultimi anni. La preparazione fisica ricopre sempre più un ruolo fondamentale, sia in ottica prevenzione infortuni, sia per l’incremento della performance. La sempre maggior richiesta di fisicità degli atleti, comporta un enorme lavoro da fare in sala pesi, con esercizi e carichi mirati allo sviluppo di forza e potenza muscolare. E quando si parla di lavorare, non mi tiro mai indietro!

Lo sai che… La mia attività non si limita al far eseguire esercizi in sala pesi e sul campo. La programmazione dei lavori inizia dalla off-season, dove in accordo con l’allenatore, si pianifica mese dopo mese, settimana dopo settimana, tutto il piano che si andrà a seguire durante la stagione. Bisogna sempre ragionare con lungimiranza, visto che il corpo umano ha bisogno di tempo per adattarsi ai vari stimoli a cui viene sottoposto.

Lo sai che… Il miglior modo per recuperare è il sonno? Proprio così! Bevande energetiche, sali minerali, bagni col ghiaccio, saune, terapie fisiche e manuali sono tutti molto utili, se disponibili, ma messe insieme non hanno la stessa efficacia del sonno. Per un atleta di élite gli studi mostrano che sarebbe ideale dormire circa 9-10 ore al giorno (sonnellini o “power nap” inclusi). Cosa succede se, invece, si dorme di meno? In acuto si verifica una diminuzione della performance (fino al 10% negli sforzi massimali), in cronico abbiamo un crollo netto della performance ed un incremento del rischio di infortunio. Anche il consumo di bevande alcoliche va ad influire sulla qualità del sonno, rendendo la dormita molto meno proficua ed efficace.

Lo sai che… Nel mondo del fitness ci sono un’infinità di miti che ormai sono stati sfatati, ma è altrettanto vero che è difficile toglierli dalla mente delle persone. Dalle ginocchia che non devono passare la punta dei piedi durante uno squat, alle ernie che “partono” con nonchalance in qualsiasi movimento della schiena. Vorrei specificare che l’allenamento con i pesi non è assolutamente rischioso per i ragazzi e soprattutto non blocca la crescita. Già in concomitanza col picco (11/13 anni) è vivamente consigliato iniziare ad insegnare la giusta tecnica di svolgimento degli esercizi. Non ci sarà la pretesa di sollevare carichi enormi, tantomeno di allenarsi tutti i giorni. Piuttosto l’ideale è impostare un bel lavoro in progressione negli anni porterà i ragazzi ad avere uno sviluppo solido ed armonioso.

Lo sai che… Ho iniziato ad appassionarmi alla sfera della preparazione dopo che da ragazzo ho subito un paio di infortuni ed incidenti gravi, che mi hanno tenuto lontano dai campi (da basket) per diversi mesi. Da qui è nata la “passione” per il benessere fisico, che cerco di instaurare anche nei miei atleti e nelle persone che seguo. Incredibilmente appassionato della lettura e dello studio, ho recentemente preso il titolo di osteopata, ma sono sempre alla ricerca di qualcosa in più. Difficilmente mi accontento, sono molto pretenzioso ed ambizioso, tanto quanto sono taciturno e schivo. Super orgoglioso dei miei genitori e della loro associazione “La vite ed i tralci” (un po’ di pubblicità) che si occupa di ragazzi con problematiche gravi: con il loro esempio di atteggiamento sempre positivo e propositivo nonostante le difficoltà, non posso che essere ottimista per tutto quello che succederà col passare del tempo.