6+1, L’ALFABETO DEI ROSSOBLU’: MATTEO DE LUCA

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Un modo alternativo per raccontare e raccontarsi. Sette lettere a disposizione, sette termini a discrezione. I giocatori dell’Agnelli Tipiesse stilano così il loro alfabeto molto speciale. Una rubrica che nella sua seconda puntata ospita il giovane Matteo De Luca, che ha debuttato in serie A nel match vinto su Mondovì.

A – AMBIZIONE Alla mia età è molto importante. Le aspettative sono notevoli e le speranze sono tante. Mai porsi limiti, mai perdere umiltà. Con il mirino verso l’alto senza paura di un briciolo d’azzardo. “Punta alla luna, mal che vada finirai nelle stelle”

B – BERGAMO Le mie origini, la mia città, la mia casa. Soprattutto quest’anno che la posso rappresentare con enorme orgoglio. La chance che mi ha dato Agnelli Tipiesse amplifica il senso d’appartenenza quando indosso la maglia ed i colori rossoblù. Quando si è piccoli si sogna la serie A e si spera. Mai però avrei pensato che il coronamento potesse avvenire qui, davanti alle persone che mi vogliono bene.

D – DEDIZIONE Nello sport come nella vita è una prerogativa-chiave. Penso che la resilienza e la costanza siano indispensabili. Credo molto nel lavoro durante la settimana e sono convinto che l’allenamento sia lo specchio di quanto accade poi in campo la domenica e uno sportivo non può prescindere da ciò. “Nulla che ne valga la pena avere, si ottiene facilmente”.

F – FAMIGLIA E’ stato il mio punto cardine fin da piccolo, lo sarà per ciò che verrà. Nei momenti felici, ma in particolare in quelli difficili. Devo tutto alla mia famiglia e se oggi sono questo lo devo a loro. Con tantissima riconoscenza. Perché è grazie a loro se posso essere un pallavolista, non mi hanno mai fatto mancare nulla anche quando non ero indipendente. Come nei cinque anni in cui giocavo a Milano con viaggi avanti e indietro, con sacrifici e tanto tempo messo totalmente a mia disposizione.

I – INSEGNAMENTI Essenziale nello sport saperli trarre. Ogni occasione è una lezione. Giusto imparare dai successi quanto dagli insuccessi. Si dice che nello sport o si vince o si impara. Questa è proprio la mia filosofia. In palestra e nel quotidiano.

O – OBIETTIVI Porsi traguardi è una benzina nel motore. Amo mettermi costantemente alla prova, seguire un percorso attraverso obiettivi è step è decisamente stimolante. Come quando terminata una partita è d’obbligo “resettare” e pensare immediatamente a quella successiva. Così si trovano tante motivazioni.

S – SQUADRA Senza il collettivo non si va lontano. Tanto più nella pallavolo. Noi giocatori passiamo molto tempo insieme, questo è un valore aggiunto. Si condividono esperienze, sensazioni ed emozioni che restano dentro per sempre. Si creano legami che, il più delle volte, durano nel tempo. Fare “squadra” è sinonimo di fare “spogliatoio”. Il fuoriclasse di turno nel volley incide assai meno rispetto ad altre discipline, a fare la differenza è l’amalgama del gruppo.