6+1, L’ALFABETO DEI ROSSOBLU’: ANTONIO CARGIOLI

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Un modo alternativo per raccontare e raccontarsi. Sette lettere a disposizione, sette termini a discrezione. I giocatori dell’Agnelli Tipiesse stilano così il loro alfabeto molto speciale. Una nuova rubrica che per il proverbiale “taglio del nastro” non poteva che avere come protagonista il capitano Antonio Cargioli.

B – BERGAMO L’ho scelta per il quinto anno. Ormai è la mia seconda casa. Nel corso del tempo ho vissuto e apprezzato la città ed i tifosi che mi hanno fatto sentire parte di una grande famiglia. Lo è stata l’Olimpia, lo è l’Agnelli Tipiesse e lo sono i bergamaschi. Mi sono sempre sentito a mio agio e sempre accettato, mi sono fatto volere bene ed è l’aspetto più importante. Alla fine casa non è dove si vive, ma dove si lascia il cuore. Sceglierei Bergamo altre 100 volte.

C – CIMONE La mia prima casa. E’ il paese in cui vivono le persone più care, coloro che mi stanno vicine in ogni situazione. Su tutte Michele, il fratello che non ho mai avuto. In quel luogo torno per rigenerarmi, è rimasto limpido e pulito come lo era durante la mia infanzia. Lì ho le mie radici, i miei genitori ed io amiamo quei luoghi. Mamma e papà, oltretutto, sono i primi tifosi e sono davvero felice che siano tornati a seguirmi nei palasport

F – FORZA (del gruppo). Credo molto in questa prerogativa. E’ fondamentale il contributo di ognuno. La squadra può essere forte individualmente, ma senza il collettivo non si va da nessuna parte. Le migliori annate prendono forma quando si sta bene in dodici e tutti remano nella stessa direzione.

G – GIORGIA Chi mi conosce sa della sua importanza. Non serve aggiungere altro

L- LAVORO “Lavora sodo e in silenzio, lascia che sia il tuo successo a fare rumore”: questo è uno dei motti che accompagnano da sempre la mia filosofia. La cultura del lavoro mi è stata inculcata dal nonno e dal papà. Senza sacrificio non si ottiene nulla, il lavoro è l’arma vincente. Si cresce e non ci si accontenta mai. L’abnegazione porta a non accontentarsi mai fino a quando non si giunge all’obiettivo.

R – RISCATTO Tutta la voglia di prenderci quello che ci è sfuggito nel corso delle stagioni. Penso a molte partite che hanno lasciato tanto amaro in bocca. Come la prima finale di Coppa Italia contro Roma, la seconda e la finale play-off contro Piacenza. Senza dubbio lascia ancor più il segno l’eliminazione nell’ultimo play-off con Brescia dopo un cammino eccezionale. E’ giunta l’ora di completare ciò che abbiamo visto allontanarsi quando lo credevamo vicino.

V – VITTORIA Non bisogna mai accontentarsi, mai dar nulla per scontato. Emozioni, attimi, ricordi indelebili. Ma la Coppa Italia e la Supercoppa, trofei alzati al primo anno da capitano, hanno un valore senza pari.